La crisi della Viterbese ha raggiunto un drammatico punto di non ritorno. All'indomani della sconfitta nel derby e con la squadra invischiata nelle zone basse della classifica, le promesse di un rilancio nel mercato si sono scontrate con una realtà catastrofica: la squadra ha disertato l'allenamento in segno di protesta per il ritardo nel pagamento degli stipendi. Un gesto estremo che testimonia quanto la situazione sia diventata ai limiti di una prosecuzione.
Alla ripresa degli allenamenti, numerosi giocatori non si sono presentati. Un gruppo ristretto (una decina), composto da alcuni big e dai ragazzi under, ha svolto i cinque minuti di corsa blanda previsti dal regolamento per evitare sanzioni, prima di rientrare negli spogliatoi del Vincenzo Rossi. Un gesto forte e inequivocabile. I tentativi del direttore generale Fiorini e del direttore sportivo Di Loreto di ricomporre la frattura sono stati vani. L'assenza più significativa è stata quella del presidente Paolo Salaris, che avrebbe dovuto garantire il versamento delle spettanze in netto ritardo con la tabella dei rimborsi pattuita.
La situazione che si sta paventando in casa Viterbese è surreale e catastrofica, amplificata dal fatto che domenica al Rocchi arriverà la capolista Aranova. Se la squadra dovesse disertare l'allenamento anche oggi pomeriggio, le probabilità di un tracollo definitivo aumenterebbero esponenzialmente, concretizzando il rischio di una "catastrofe sportiva" più volte temuto.