Archiviato il successo all’esordio contro il Grifone Gialloverde, la Sorianese ha già voltato pagina e messo nel mirino la prima trasferta stagionale. Domenica i rossoblù di Christian Chirieletti saranno infatti impegnati sul campo della Cavese 1919 – Monti Prenestini, formazione reduce dai playoff della passata stagione e intenzionata a confermarsi anche in questo campionato.
Un banco di prova subito significativo per una Sorianese che ha iniziato il proprio cammino con il 3-2 del Celso Perugini, risultato che ha regalato entusiasmo e i primi tre punti ad un gruppo profondamente rinnovato durante l’estate.
Sul fronte opposto ci sarà una società che presenta anche alcuni legami con il calcio della Tuscia. Nel ruolo di direttore generale figura infatti Mauro Lucarini, vecchia conoscenza del movimento viterbese, mentre in campo i rossoblù dovranno prestare particolare attenzione a Riccardo Vaccarelli, civitonico classe 2005 che nella passata stagione si è messo in evidenza come uno dei giovani più interessanti della categoria. Vaccarelli ha cominciato il nuovo campionato esattamente da dove aveva lasciato: domenica è infatti andato subito a segno nel pirotecnico 3-2 conquistato dalla Cavese sul campo del Real Monterotondo, firmando la rete decisiva e confermando le qualità mostrate nell’ultima annata.
La Sorianese arriva comunque all’appuntamento con il morale alto dopo la vittoria sul Grifone e con una settimana intera a disposizione per preparare il match. Chirieletti dovrà però fare ancora a meno di Andrea Politanò, fermato dalla squalifica ereditata dalla passata stagione.
Il ricordo di Danilo Morelli
La giornata dell’esordio contro il Grifone è stata anche l’occasione per ricordare Danilo Morelli, storico segretario rossoblù fino al giugno 2025. La Sorianese gli ha intitolato la sala ricreativa del Celso Perugini, alla presenza della moglie Cristina, della sorella Graziella e del cognato Piero.
Il presidente Moreno Porta lo ha ricordato come una figura fondamentale per la vita del club, sempre disponibile, precisa e profondamente legata ai colori rossoblù: «Ha avuto a cuore la Sorianese ed ha lavorato per questa società come se fosse sua. Per me è stato una persona fondamentale e lo sarebbe ancora oggi. Danilo manca». Prima della gara è stato inoltre deposto un omaggio floreale presso la targa del campo sportivo dedicata agli atleti, dirigenti e collaboratori che hanno fatto la storia della società.