L'attesa continua. E, almeno per il momento, i tifosi della Viterbese dovranno armarsi ancora di pazienza.
La trattativa che dovrebbe portare il titolo sportivo del Certosa a Viterbo non è ancora arrivata alla fumata bianca. Anzi, nelle ultime ore è emerso un passaggio che conferma come l'operazione sia ancora tutta da definire.
La società romana ha infatti provveduto regolarmente ad iscrivere il Certosa al prossimo campionato di Serie D. Una scelta obbligata, dettata dalla necessità di non perdere il titolo sportivo conquistato appena poche settimane fa attraverso la storica vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza.
Un adempimento burocratico indispensabile che permette all'attuale proprietà di tutelare il patrimonio sportivo del club e, successivamente, sedersi al tavolo delle trattative con i vari imprenditori interessati all'acquisizione della società.
Tra questi c'è naturalmente Piero Camilli, che continua a lavorare per riportare la Viterbese in Serie D. Ma il patron gialloblù non è l'unico soggetto interessato.
Sul Certosa ci sono infatti anche altre manifestazioni d'interesse, alcune delle quali potrebbero risultare favorite da un aspetto tutt'altro che secondario: la vicinanza territoriale. I regolamenti federali, infatti, rendono molto più agevoli le operazioni che restano all'interno della stessa provincia, elemento che potrebbe incidere in maniera significativa sulla scelta finale.
Nel frattempo si registra anche una novità importante sul fronte della Serie D. Sono infatti due le società che non hanno presentato domanda d'iscrizione al prossimo campionato: oltre al Sora, manca all'appello anche il Valmontone, proprio quel club che nelle prime settimane dell'estate era stato il primo ad essere avvicinato da Camilli nel tentativo di garantire alla Viterbese il ritorno immediato nel calcio nazionale. Una pista poi tramontata, con il patron gialloblù che ha successivamente concentrato le proprie attenzioni sul titolo del Certosa.
È proprio questo il nodo che continua a tenere con il fiato sospeso l'intero ambiente gialloblù. Nel frattempo, però, la macchina organizzativa della Viterbese non può permettersi di restare completamente ferma.
Il direttore sportivo Mauro Ventura e l'area tecnica stanno infatti lavorando parallelamente su due scenari completamente differenti.
Da una parte c'è il mercato della Serie D, già impostato nel caso in cui Camilli riesca a portare a termine l'operazione Certosa. Dall'altra resta aperto il piano alternativo, quello dell'Eccellenza, qualora la trattativa non dovesse andare in porto e la Viterbese fosse chiamata a disputare il massimo campionato regionale.
Due strategie, due liste di giocatori, due programmi tecnici differenti. Un lavoro inevitabilmente più complesso, che costringe la società a muoversi contemporaneamente su tavoli diversi senza poter ancora affondare il colpo in maniera definitiva.
Intanto il calendario non aspetta. Le altre società hanno già definito allenatori, direttori sportivi, staff tecnici e, in molti casi, buona parte della rosa. La Viterbese, invece, continua a convivere con un'incertezza che inevitabilmente rallenta la programmazione. L'obiettivo di Camilli resta quello di riportare il calcio gialloblù in Serie D, ma finché la vicenda Certosa non troverà una conclusione, ogni discorso resterà sospeso. Il tempo, però, continua a scorrere inesorabilmente. E mentre il mercato entra sempre più nel vivo, il futuro della Viterbese rimane ancora tutto da scrivere.