L'esonero di mister Andrea Miscia dalla panchina del Castel Sant'Elia L. Graziosi, arrivato a sorpresa dopo la sconfitta per 3-1 contro il Quartiere Campo dell’Oro, ha lasciato il tecnico con un forte senso di incomprensione per le motivazioni e le tempistiche della decisione societaria. Miscia ha affidato il suo saluto alla squadra e allo staff con parole cariche di affetto e rammarico.
"Come un fulmine a ciel sereno mi trovo costretto a dover salutare il Castel Sant’Elia 'Luca Graziosi'," ha esordito Miscia. "La decisione contro la mia volontà è societaria, ma questo è il calcio, questo è il mestiere dell’allenatore e quindi 'prendo e porto a casa'."
Il tecnico non ha nascosto la sua sorpresa, soprattutto considerando i risultati recenti e la posizione in classifica: "Non giudico le motivazioni (solo il tempo lo dirà) di tale decisione che sono ancora sconosciute, ma rimango sorpreso dalle modalità e tempistiche, venendo da tre vittorie consecutive ed aver perso ieri contro una grande squadra su un campo dove nessuno ha strappato mezzo punto e che abbiamo affrontato a pari punti primi in classifica."
Miscia ha ricordato l'impegno preso in estate in una fase di ricostruzione: "Questa estate ho accettato un’incarico arduo, di ricostruzione, sapendo di dover riformare un nuovo gruppo con solamente 6 calciatori rimasti dalla scorsa stagione, inserendo 16 nuovi giocatori. C’era da LAVORARE e ne ero stramotivato."
Il tecnico si è detto consapevole del lavoro svolto, lasciando la squadra a soli 3 punti dal primo posto in un campionato estremamente competitivo. Il suo unico rammarico riguarda la gestione della situazione da parte del club: "Non sono il tipo di persona che chiede ringraziamenti, disposta anche a subire processi ma quello che avrei solamente desiderato era chiarezza e trasparenza su quello che doveva essere il percorso di crescita di questa squadra, reduce da un sesto posto della scorsa stagione e ad oggi ancora in corsa per il primo posto."
In chiusura, Miscia ha rivolto un commosso saluto a coloro che gli hanno dato "rispetto e cuore": "Prima di tutto il mio staff diventato una sorta di seconda famiglia, Costantini, Tassone e Baldinelli. Poi un gruppo straordinario di calciatori che dal 25 Agosto fino a ieri hanno sempre risposto 'presente' e per me si sono sempre buttati oltre l’ostacolo, in silenzio, con determinazione, sudore e professionalità! Mi avete fatto sentire il mister più fortunato del mondo nel lavorare con voi e vi saluto a testa alta col sorriso, non avendo né rimpianti e rimorsi, ancora convinto delle mie idee e decisioni. Vi voglio bene e vi auguro le più grandi soddisfazioni calcistiche!"