Quattordici nuovi acquisti, un allenatore di grande esperienza e una rosa completamente ridisegnata. La Fulgur Tuscania è stata una delle società più attive del mercato estivo di Prima Categoria e si prepara ad affrontare la stagione 2026-2027 con ambizioni importanti.
Dopo due terzi posti consecutivi e una finale di Coppa Lazio sfiorata, il club bianconero ha deciso di aprire un nuovo ciclo, affidando la panchina a Daniele Antolovic e il mercato al direttore sportivo Patrizio Nicolai, autore di una campagna acquisti che ha portato in bianconero ben 14 nuovi calciatori.
A spiegare la filosofia della società è il direttore generale Giuseppe Breccola, che individua proprio nell'ambiente uno dei principali punti di forza del club.
"A Tuscania c'è l'ambiente ideale per progettare e restare tra i migliori", sottolinea Breccola, ribadendo come il legame tra società, squadra e città rappresenti la base sulla quale costruire il futuro.
L'estate ha segnato una vera e propria svolta. Sono arrivati giocatori di spessore come Altin Gjeci, vice capocannoniere dello scorso campionato con 24 reti, Lorenzo De Silvestris, bomber reduce da stagioni sempre in doppia cifra, oltre a elementi di esperienza come Giovanni Veneruso, Gabriel Zolla, Simone Pappalardo, Matteo Petroselli e numerosi giovani di prospettiva, senza dimenticare i ritorni di Luca Marcomeni e altri innesti che hanno rinnovato ogni reparto.
"La Fulgur cambia pelle e guarda a gradini più alti, pur sapendo che il Girone A si conferma tra i più competitivi a livello regionale", prosegue il direttore generale. "Per questo motivo abbiamo deciso di rivoluzionare gran parte della rosa, puntando su qualità, organizzazione e programmazione."
Una rivoluzione che non nasce dall'improvvisazione ma da un lavoro programmato nei minimi dettagli.
"Il mercato è stato affidato al direttore sportivo Patrizio Nicolai, che si è mosso con esperienza e sagacia mettendo a segno ben 14 colpi. È il segnale di una strategia precisa e di un'attenta valutazione rispetto a quello che realmente serviva alla squadra. Nessun acquisto casuale, ma profili individuati con anticipo e scelti per rispondere alle esigenze tecniche del nuovo allenatore."
Al centro del nuovo progetto c'è naturalmente Daniele Antolovic, tecnico scelto per guidare la ripartenza della società dopo il buon lavoro svolto nella seconda parte della scorsa stagione al Ronciglione United. La dirigenza gli ha consegnato una rosa costruita secondo le sue caratteristiche, con l'obiettivo di proporre una squadra organizzata, capace di gestire il possesso del pallone e di imporre il proprio gioco.
Ma la Fulgur Tuscania punta anche sulla forza del proprio ambiente. Il club vuole coinvolgere sempre di più la città, trasformando il sostegno del pubblico in un valore aggiunto durante tutta la stagione.
"A Tuscania si respira calcio", conclude Breccola. "Il pubblico ci segue con passione e il suo entusiasmo rappresenta un valore aggiunto. Quando lo stadio spinge, i ragazzi riescono a moltiplicare le energie e possono superare qualsiasi ostacolo."
La rivoluzione è ormai completata. La conferma dell'ossatura più importante della passata stagione, unita ai quattordici nuovi innesti e all'arrivo di uno staff tecnico rinnovato, ha consegnato alla Fulgur Tuscania una delle rose più interessanti del prossimo campionato di Prima Categoria. Le premesse alimentano inevitabilmente le aspettative, ma da ora in avanti sarà il campo a stabilire se l'ambizioso progetto bianconero riuscirà davvero a riportare Tuscania tra le protagoniste del Girone A.