Il Comitato Regionale Lazio ha tracciato la rotta per il finale di stagione: con il comunicato ufficiale dello scorso 20 ottobre, sono state fissate le regole ferree che determineranno chi resterà in Prima Categoria e chi, invece, dovrà scivolare nel campionato di Seconda. Rispetto al passato recente, si torna a un sistema a due play-out per girone, rendendo la lotta per il piazzamento finale una vera e propria partita a scacchi dove ogni singolo punto può valere quanto un trofeo.
La retrocessione diretta già assegnata
La prima sentenza, la più dura, riguarda l’ultimo posto in classifica. La squadra che chiuderà il campionato in 16ª posizione saluterà immediatamente la categoria senza appello. E la Nuova Castrense con appena due punti ha già l'aritmetica retrocessione in Seconda Categoria.
Il meccanismo dei Play-Out: la classifica è uno scudo
Per decidere le altre due retrocessioni, entreranno in gioco i play-out, che vedranno coinvolte le squadre classificate dal 12° al 15° posto. Gli abbinamenti sono già scritti: la 12ª affronterà la 15ª e la 13ª se la vedrà con la 14ª. Si giocherà in gara unica in casa della squadra meglio piazzata, un vantaggio non da poco se si considera anche la gestione del pareggio. In caso di parità al 90’, si disputeranno i tempi supplementari, ma se dopo i 120’ il risultato sarà ancora fermo sul pari, sarà dichiarata salva la squadra meglio classificata. Non sono previsti i calci di rigore: chi ha fatto meglio durante i mesi di campionato avrà il diritto di restare in categoria anche con un pareggio.
La regola della "Forbice": il pericolo degli 8 punti
C’è però una variabile che tiene tutti col fiato sospeso, in particolar modo Tarkna ed Aurora Viterbo, ed è la cosiddetta regola del divario. Il regolamento parla chiaro: se tra le due squadre di un abbinamento (ad esempio tra la 12ª e la 15ª o tra la 13° e la 14°) dovesse esserci un distacco superiore agli 8 punti, il play-out non si disputerà affatto. In quel caso, la squadra peggio classificata retrocederà direttamente. Questo dettaglio trasforma le ultime giornate in una caccia furiosa al punto: per le squadre come l’Aurora Viterbo o il Tarkna, non basta più solo "esserci", ma bisogna restare agganciati al treno di chi precede per evitare che la "forbice" tagli i sogni di salvezza prima ancora di scendere in campo.
In caso di arrivo a pari punti: i criteri di calcolo
Per stabilire la griglia definitiva ed evitare ambiguità, il Comitato ha stabilito una gerarchia precisa di criteri in caso di parità di punteggio a fine stagione (fatto salvo per il già citato 16° posto). Si guarderanno, nell'ordine:
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I punti negli scontri diretti.
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La differenza reti negli scontri diretti.
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La differenza reti generale dell'intero campionato.
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Il maggior numero di reti segnate.
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La posizione nella classifica del premio disciplina.
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Il sorteggio, come ultima e remota ratio.