La venticinquesima giornata del Girone A mette probabilmente il punto esclamativo sulla corsa alla Promozione, ridisegnando i rapporti di forza al vertice in modo forse definitivo. Il Quartiere Campo dell'Oro vede il traguardo ormai a un passo e può godersi un pomeriggio che definire perfetto è riduttivo: i civitavecchiesi hanno fatto il proprio dovere travolgendo con un tennistico 6-0 la Polisportiva Farnese, trascinati dalle doppiette di Vaitovic e Loi che hanno chiuso la pratica già nel primo tempo. Ma la vera spinta verso il titolo è arrivata indirettamente dal risultato di Montefiascone, dove il Castel Sant'Elia ha fatto il "lavoro sporco" per la capolista, scavando un solco che ora dice +5 sui castellesi e +6 sui falisci. Se la lotta per il primato sembra ormai chiusa, tra le due inseguitrici comincia ora un nuovo campionato, un rush finale serratissimo per la conquista della seconda piazza valida per i play-off.
La beffa delle Fontanelle: il muro del Castello regge, Gasperini colpisce
Il big match di giornata si è rivelato un concentrato di tattica, sudore e crudeltà sportiva. Il Castel Sant'Elia ha riscattato il ko di sette giorni fa con una prestazione d'altri tempi, fatta di un'ottima organizzazione difensiva che ha interrotto la clamorosa striscia di venti risultati utili consecutivi del Montefiascone. La squadra di Leonardo Stuccilli ha approcciato la gara col piglio della grande, cercando costantemente varchi nella ragnatela tattica tessuta da Gerini, ma sbattendo sistematicamente contro un muro invalicabile. Non sono mancate le polemiche, con i gialloverdi che recriminano per due clamorosi calci di rigore non concessi, episodi che avrebbero potuto cambiare l'inerzia di un match giocato costantemente all'attacco da Nuvola e compagni.
Il finale di partita è stato però un thriller vietato ai deboli di cuore. Al 33’ della ripresa, nel momento di massima pressione locale, la difesa falisca si è fatta sorprendere dall'inserimento di Annesi, lesto a insaccare lo 0-1 sul secondo palo. La reazione del Montefiascone è stata rabbiosa e immediata: palla al centro e pareggio lampo firmato dal neoentrato Francesco Medori, bravo a farsi trovare pronto nel cuore dell'area per l'1-1 che sembrava aver salvato almeno l'imbattibilità. Ma proprio al 90’ è arrivata la doccia gelata: su una palla inattiva, una disattenzione collettiva della difesa di casa ha permesso a Gasperini di trovare la zampata vincente. È l'1-2 definitivo, una vittoria firmata dai difensori che regala al Castello il controsorpasso in classifica e obbliga il Montefiascone a resettare immediatamente l'amarezza per non vanificare quanto di straordinario costruito negli ultimi cinque mesi con 20 risultati utili consecutivi.