Una pausa di riflessione, non un addio. Il Soratte Calcio non si iscriverà al prossimo campionato di Prima Categoria, complice il cantiere per il restyling dell'impianto sportivo le cui tempistiche non garantivano certezze e possibilità di costruzione di una squadra all'altezza. La società ha deciso di cedere il titolo al Capena, con la chiara intenzione di rilevarne uno di pari categoria la prossima stagione, quando la struttura sarà finalmente pronta.
Si chiude così un ciclo straordinario durato 6 anni, iniziato nel 2019 quando Piergiorgio Cenci ha preso in mano le redini della prima squadra. Una figura che, pur ricoprendo ufficialmente i ruoli di Direttore Generale, per tutti e in particolare per i giocatori è sempre stata vissuta come quella del Presidente.
Dal 2019 a oggi: la ricostruzione e i record
Il percorso era iniziato in salita nel 2019: con pochissimi giocatori del posto a disposizione, Cenci dovette compiere un lavoro enorme e complesso per attrarre e inserire tantissimi volti nuovi. Il primissimo tassello di quel progetto fu l'ingaggio di mister De Cristofaro in panchina, seguito da un profondo rinnovamento dell'immagine del club, sancito dalla creazione di un nuovo logo e da una nuova strategia comunicativa basata sulla massima condivisione e visibilità dei contenuti societari. Prima dell'era Cenci, il punto più alto raggiunto dal Soratte nella sua storia era stato un quinto posto in Seconda Categoria. Da quel 2019, la storia è stata letteralmente riscritta: Il risultato "massimo" in Seconda Categoria è diventato un quarto posto in Prima Categoria. È arrivato poi un prestigioso terzo posto, giunto alle spalle di due corazzate come Monterotondo e Rieti. Due stagioni fa la trionfale e storica vittoria del campionato, che ha proiettato il paese in una categoria di prim'ordine per il calcio regionale. Dopo l'amara retrocessione dell'anno scorso, quest'anno il Soratte ha subito rialzato la testa chiudendo con un ottimo quarto posto.
L'INTERVISTA
Intervistato ai nostri microfoni per un saluto alla piazza prima della sosta, il Direttore Cenci traccia il bilancio: "Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni. Un grazie speciale va a tutti i giocatori che mi hanno dato fiducia, specialmente all'inizio nel 2019, quando scegliere il Soratte non era certo la prima opzione e abbiamo dovuto ricostruire tutto da zero. Un plauso va a mister De Cristofaro, il primo ad abbracciare questa sfida, a tutti gli allenatori venuti dopo di lui e ai membri dello staff: nonostante i cambi in panchina, abbiamo sempre centrato gli obiettivi prefissati."
Un passaggio inevitabile tocca il tasto dolente delle strutture: "L'unico vero rammarico è non aver potuto giocare il campionato di Promozione a casa nostra, a Sant'Oreste. È una ferita aperta, ma è proprio questo rammarico che mi dà la carica per continuare: altrimenti avrei detto basta. Purtroppo le vittorie sportive non sono combaciate con i tempi dei lavori al nostro impianto che ora sono finalmente in corso. C'è tanta voglia di riportare il Soratte in alto e regalare al paese almeno una stagione in cui affrontare squadre blasonate e capoluoghi di provincia nel nostro stadio rinnovato."
Non manca un affondo dedicato alle polemiche che lo hanno accompagnato: "Il mio ringraziamento va anche — e lo dico senza ironia, ma con reale convinzione — a tutti quelli che mi hanno fatto del male contestandomi su cose non vere tramite i social o i giornali. Sono stati la mia forza e la spinta principale per andare avanti e dimostrare quanto valiamo."
Infine, lo sguardo è già rivolto al futuro immediato e alle fondamenta della ripartenza: "Era giusto prendersi una pausa per riordinare le idee. Cederemo il titolo al Capena, ma la nostra intenzione è riacquistare un titolo di Prima Categoria il prossimo anno e ripartire più forti di prima. È giunto il momento di riorganizzarsi, ma sempre con i nostri principi e le nostre convinzioni: sarà difficile ritrovare giocatori come Bartoli, Miscia, Paolini, Caprioli, Morico e Italiano, uomini veri prima che calciatori, che sono stati il mio scudo contro tutto. L'idea è quella di ripartire proprio da loro prima ancora di rifondare una squadra che possa da subito riprendere il cammino. Infine un ringraziamento particolare a tutti gli amici sponsor che mi sono sempre stati vicino. Il campo in sintetico è sempre stato un sogno mio e di tanti santorestesi."