L’ennesimo boccone amaro, arrivato proprio tra le mura amiche, è stato quello decisivo. Dopo la sconfitta in rimonta subita per mano dell’Allumiere — un vero e proprio "harakiri" sportivo che ha visto i biancazzurri passare dal vantaggio di Ingrosso al definitivo 1-2 — si conclude l'era di Alessio Spolverini sulla panchina dell'Aurora Viterbo.
Il tecnico, con un gesto di grande coerenza e attaccamento ai colori, ha presentato le proprie dimissioni irrevocabili subito dopo il triplice fischio.
Spolverini ha affidato alle parole tutto il rammarico per una situazione che, nonostante gli sforzi e i recenti innesti di mercato, non è riuscito a raddrizzare. Quello che fino a poche settimane fa definiva come una "stagione maledetta" ha portato oggi alla scelta più dolorosa.
"È un atto dovuto nei confronti della società. Dopo la partita ho comunicato la decisione alla dirigenza. Abbiamo vissuto anni bellissimi ma non è più il momento di continuare. Il calcio è questo, sono una persona abbastanza coerente. Con molto rammarico e dispiacere ma era giusto lasciare".
Il tecnico ha poi voluto rivolgere un pensiero speciale alla dirigenza: "Ringrazio il presidente Troncarelli e tutti i dirigenti in primis. Le ho provate tutte ma non sono riuscito a raddrizzare la china. Sarò il primo tifoso dell’Aurora, spero di vederla a maggio salva".
Le dimissioni arrivano nel momento più buio della stagione per l'Aurora Viterbo. La squadra resta inchiodata al penultimo posto con 12 punti, frutto di una serie negativa che la vede ora a cinque lunghezze dalla zona salvezza. Il trend delle ultime cinque giornate (solo 2 pareggi e 3 sconfitte) ha spinto l'allenatore a farsi da parte per provare a dare una scossa emotiva all'intero ambiente.
Con l'addio di Spolverini, la società del presidente Troncarelli è chiamata a una scelta tempestiva per cercare di salvare il salvabile nel girone di ritorno.