Il calendario del Girone A di Prima Categoria mette davanti, nella seconda giornata di ritorno, un incrocio che profuma di altissima quota. Da una parte il Quartiere Campo dell’Oro, solida capolista a quota 35 punti; dall'altra il Montefiascone, che insegue a 30 punti ma con l'asso nella manica di una gara ancora da recuperare. Una sfida che, per i gialloverdi, assume i contorni di un crocevia fondamentale per le ambizioni di gloria.
Il rinvio della sfida contro il Vetralla per impraticabilità di campo ha costretto mister Leonardo Stuccilli e i suoi ragazzi a una domenica di riposo forzato. Un imprevisto che il tecnico accoglie con rammarico ma pragmatismo: "Dispiace non giocare, lavoriamo tutta la settimana per poi giocare la domenica. Invece bisogna resettare tutto e riorganizzarsi. In realtà ne abbiamo già pagate le conseguenze con la DM84". Tuttavia, a livello mentale, la tensione resta alta: "Non cambia nulla a livello di testa perché sappiamo di dover affrontare in questi due mesi le migliori squadre del girone".
Il rinvio forzato ha però regalato a Stuccilli un piccolo "tesoretto" fisico. Il tecnico sottolinea infatti come, influenza permettendo, il Montefiascone arriverà a Civitavecchia con la rosa al gran completo: "Se si può considerare un vantaggio, è quello di avere per domenica tutti i giocatori a disposizione senza infortuni e cartellini che avrebbero potuto comportare delle squalifiche".
Dall'altra parte del campo ci sarà un avversario che Stuccilli conosce bene e rispetta profondamente. Il tecnico riconosce il valore dei "portuali", campioni d'inverno con merito: "La classifica dimostra che hanno avuto un percorso di livello. Insieme al Castel Sant’Elia hanno quel qualcosina in più rispetto alle altre". Per Stuccilli sarà anche una gara di ricordi personali, avendo allenato in passato diversi elementi della rosa civitavecchiese come Valerio Poggi, Converso, Pizzardi e Schiavo. "Conosco i ragazzi ed il valore complessivo della squadra che rispecchia in pieno le caratteristiche di una squadra civitavecchiese. Troveremo il campo con più spettatori di questa categoria".
Nonostante manchino ancora molte tappe al termine del torneo, il tecnico del Montefiascone è consapevole che la sfida di domenica peserà molto sulla tenuta psicologica della rincorsa. Sebbene una partita non possa decidere l'intero campionato, andare a meno otto significherebbe complicare maledettamente i piani: "Affrontiamo una partita che di per sé non deciderà nulla, ma andare a meno otto, seppur con una gara da recuperare, ci costringerebbe ad una rincorsa molto affannosa come ci è successo ad inizio campionato".
La memoria torna infatti a quel primo mese difficile, dove tra pareggi e una sconfitta, i falisci dovettero subito inseguire. Ora, con una consapevolezza diversa e una forma fisica ritrovata, il Montefiascone è pronto a giocarsi le sue carte in quello che si preannuncia come un secondo tempo di stagione davvero affascinante.