L’Aia regionale continua nella sua direzione senza un punto d’incontro e con una preparazione dei fischietti gettati nella mischia davvero scadente. Parlano di mancanza di fondi ma le multe in Federazione aumentano a dismisura tanto che molte società sono stanche di essere paragonate a dei bancomat settimanali per le più varie motivazioni inserite nei referti arbitrali. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, ma qualcuno glielo dovrà far capire. Intanto questa settimana la nostra redazione ha deciso di registrare più interventi possibili.
Dopo il capitano del Castel Sant’Elia Daniele Lavagnini ecco il direttore generale della Nuova Pescia Romana Flavio Trabucco:
"Sappiamo benissimo che facciamo i dilettanti e come sbagliano i calciatori possono sbagliare anche gli arbitri. Però in questa maniera non si può andare avanti. E’ possibile infatti che tutti gli errori accadano sempre contro la Pescia Romana e mai niente a favore? Anche se a favore non vogliamo nulla.
Partiamo da ieri che al 95’ viene fischiato un calcio di rigore come se all’attaccante avversario avesse tirato un cecchino da trenta metri con il nostro difensore fermo coi piedi piantati a terra. Ovviamente vanno fatti i complimenti al Palidoro che ha meritato di vincere la partita ma in quella maniera dà proprio fastidio. Gli episodi cominciano a diventare tanti. Col Palidoro all’andata sul 2-0 per noi, con l’Ostiantica, con la Longarina, contro il Tarquinia il gol annullato a Palmisani. Con il Tolfa tutti gli anni assistiamo ad una gestione della gara sempre in un’unica direzione. Per fortuna tutto documentato dalle immagini.
Inoltre non tolleriamo l’atteggiamento assunto nei confronti della nostra dirigenza. Ieri addirittura ci hanno riso in faccia prima di chiederci scusa. Essendoci sempre balenata alla mente l’idea di trasferirci nei campionati toscani visto il confine con la provincia di Grosseto non vorremmo in estate fare sul serio e trasformare un pensiero in realtà".