Una vittoria che sa di vera e propria liberazione. Dopo cinque mesi di attesa, l'Atletico Capranica sfata finalmente il tabù del proprio stadio e, grazie all'1-0 inflitto al Città di Cerveteri, conquista la prima gioia stagionale tra le mura amiche. A firmare l'impresa è ancora una volta l'uomo copertina di questo girone di ritorno: Romeo Shahinas. L'attaccante, rimasto lontano dal campo per gran parte dell'andata, è ora il trascinatore assoluto della squadra, a segno da tre gare consecutive.
La gioia di Nardecchia e il debutto di Nataloni
Mister Massimiliano Nardecchia non nasconde il sollievo per un successo che scaccia i fantasmi del passato: "Stava diventando un incubo. Oggi abbiamo fatto una grande partita, i ragazzi sono stati sempre concentrati e sul pezzo". Il tecnico sottolinea come questi tre punti siano vitali per restare aggrappati al treno salvezza, elogiando poi lo spirito di adattamento del gruppo nonostante le numerose assenze: "Avevamo tante assenze, è arrivato qualche ragazzo. Una menzione speciale va a Nataloni: ha mostrato tanta applicazione e ci ha dato una mano preziosa in entrambe le fasi".
Tuttavia, all'orizzonte si profilano nuove nubi per la prossima sfida: l'Atletico dovrà fare a meno sia di Rizzo che dello stesso Shahinas. "Romeo è il nostro giocatore in più perchè nel girone di andata non l'abbiamo mai avuto" – commenta Nardecchia – "era in diffida e purtroppo l'ammonizione sarebbe arrivata. Cercheremo di fare bene anche senza di loro".
Cerveteri tra crisi e "vertigini"
Umore diametralmente opposto in casa Città di Cerveteri, al terzo stop consecutivo dopo aver assaporato le zone nobili della classifica. Mister Marco Ferretti analizza con amarezza il momento no: "Abbiamo subito gol nell'unico tiro in porta avversario, ci manca anche un po' di fortuna. È un momento delicato, dobbiamo rimboccarci le maniche".
Il tecnico ospite individua nel recente terzo posto raggiunto una possibile causa del calo: "Forse stare lassù ci ha dato un po' alla testa, facendoci vacillare. Lavoriamo da mesi sull'aspetto mentale, ma probabilmente quella posizione in classifica ci ha fatto venire le vertigini. Il nostro obiettivo reale resta la salvezza".