Una giornata da ricordare quella che ha vissuto Mirko Mancino. L’attaccante classe 2003, cresciuto nel settore giovanile dela Lazio, è stato l’autentico protagonista nel 5-0 dell’Atletico Capranica al Rodolfo Morandi entrando in tutti e cinque i gol: l’assist a Moretti per il vantaggio, la tripletta che il primo gol da cineteca da centrocampo ed infine l’assist a Cruciani per la quinta rete.
Mancino show, ti era mai capitata una domenica simile?
“Effettivamente mai, né nelle giovanili della Lazio né in serie D. Sono veramente felice di questo. Ero contento per la squadra e per il momento che abbiamo superato. I compagni pretendono la pizza mercoledì in allenamento e saranno accontentati”.
Raccontaci un attimo quella rete da centrocampo.
“In realtà già nel primo tempo avevo visto il portiere fuori dai pali, mi è capitata una palla in ripartenza, ho alzato lo sguardo non avevo compagni disponibili ed ho tentato il tiro dalla lunga distanza. Sono attimi dove non hai tanto tempo per pensare, mi è venuto d’istinto”.
L’Atletico Capranica ha ripreso a viaggiare dopo un attimo di appannamento ma restano gli infortuni. Dove può arrivare questa squadra?
“A mio avviso siamo una squadra che merita senza dubbio di stare in posizione più alte anche se, essendo una neopromossa, si parte con l’obiettivo della salvezza. Senza dubbio con un pizzico di buona sorte in più e qulche cartellino in meno avremmo potuto avere qualche punto in più. Gli infortunati si stanno pian piano rimettendo, speriamo a gennaio di essere al completo”.
Dal Roma City ed una possibile carriera in D alla Promozione. Dopo cinque mesi hai fatto scelta giusta?
“Non è scelta giusta o sbagliata, è una scelta per il mio bene. Ho conosciuto persone serissime che mi hanno messo al centro del progetto e sono veramente contento di aver preso questa decisione”.
Avete fatto una previsione o scommessa?, farai più gol te o Moretti?
“Bomber rimane il bomber, Moretti ha fatto un gol fantastico al volo domenica e la sua carriera parla da sé. Sono contento che segni e lui altrettanto per me. Forse la nostra forza è proprio quella”.