Il campionato di Promozione entra nel vivo del suo rush finale con una ventinovesima giornata che ha regalato emozioni fortissime, confermando che ogni centimetro di campo verrà sudato fino al fischio finale del 10 maggio. Il ritorno all'ora legale ha fatto da cornice a una domenica spezzata tra la tensione del mattino e le sentenze del pomeriggio, lasciando una classifica cortissima dove nessuno può ancora permettersi di brindare o di arrendersi.
Lotta al vertice: il cuore del Cimina e la forza del Borgo
La volata per il primato si conferma un affare per cuori forti, con l’Atletico Cimina e il Borgo Palidoro che continuano a rispondersi colpo su colpo. In mattinata, i canepinesi di mister Puccica hanno vissuto novanta minuti di pura apnea sul campo di un ostico Città di Cerveteri. Dopo un primo tempo contratto, dove la paura di sbagliare ha frenato le giocate, la ripresa ha visto un Cimina trasformato nello spirito e nel pressing. Nonostante un clamoroso errore sotto porta di Berni e una parata miracolosa del capitano Pallotta, che ha tenuto a galla i suoi, la partita sembrava stregata e destinata allo 0-0. Proprio al novantesimo, però, è salito in cattedra Shaqiri: il giovane cresciuto nel vivaio locale ha fatto esplodere i suoi con un missile terra-aria finito dritto all'incrocio dei pali, siglando la settima vittoria consecutiva. Il finale è stato incandescente, con un pareggio del Cerveteri annullato per fuorigioco tra le vibranti proteste locali, ma al triplice fischio è stata apoteosi cimina.
La risposta della capolista Borgo Palidoro non si è fatta attendere ed è arrivata nel pomeriggio con una prova di forza debordante a Tarquinia. I giallorossi non hanno lasciato scampo ai padroni di casa, chiudendo la pratica con un pesantissimo 0-5. Dopo il vantaggio siglato da Savarino nella prima frazione, la squadra ha dilagato nella ripresa grazie ai centri di Finucci e Cuscianna, prima che il rigore di Franchi e il sigillo finale di Sabbatini mettessero il punto esclamativo su una prestazione perfetta. Il distacco rimane dunque di sole due lunghezze, rendendo sempre più concreta l'ipotesi che il titolo si assegni nello scontro diretto dell'ultima giornata.
Corsa Play-off: il Pianoscarano ipoteca il podio
Per quanto riguarda il terzo posto, il Pianoscarano sembra aver dato la spallata decisiva. I rionali guidati da Ercolani hanno travolto il Fonte Meravigliosa con un secco 4-1, trascinati da una prova corale di alto livello. Le reti di Cesarini e Chiarabini hanno spianato la strada, prima della doppietta di un ispirato Cuccioletta, che sale a quota 12 gol stagionali. Grazie a questo successo (terzo consecutivo, il quinto nelle ultime sette), i viterbesi allungano a nove lunghezze il vantaggio sul Tolfa, che nel pomeriggio è rimasto bloccato sul pari o sul campo della Nuova Pescia Romana (31). I biancorossi di Cafarelli, probabilmente ancora affaticati dalle fatiche della semifinale di Coppa, non sono andati oltre l’1-1 al Maremmino. È stata una gara intensa, dove la Pescia ha mostrato i denti passando in vantaggio con una perla di Maresi, servito da un assist in rovesciata da urlo di Giambi. Il pareggio ospite è arrivato in modo rocambolesco allo scadere del primo tempo: un tiro di Pasquini ha centrato la traversa prima di carambolare sfortunatamente sul corpo di Angelucci per l’autogol definitivo. Nonostante i tentativi di Lelli e un salvataggio monumentale sulla linea di Picchianti su conclusione di Converso (dopo una gran parata dello stesso Angelucci), il punteggio non è più cambiato. Nel frattempo, il Real Campagnano ritrova il sorriso dopo un digiuno di cinque partite, ribaltando il Fiumicino per 2-1 grazie alle firme di Sperduti e Rosato, riprendendosi così il quinto posto solitario grazie al sorpasso su S.Marinella e Ladispoli entrambe che pareggiano in rimonta le rispettive trasferte sui campi di Urbetevere e Capranica.
Corsa salvezza: battaglie campali e colpi di scena
La zona calda della classifica rimane una vera e propria tonnara dove ogni punto vale oro colato. Uno dei match più vibranti è andato in scena al Morera, dove Atletico Capranica (31) e Academy Ladispoli si sono divisi la posta con un 2-2 che lascia l'amaro in bocca agli amaranto. Dopo un palo colpito da Rizzo e il vantaggio ospite di Foundikou, il Capranica ha reagito con rabbia pareggiando con lo stesso Rizzo prima dell'intervallo. Nella ripresa, il sorpasso firmato da Capitan Petroselli sembrava aver messo la gara in discesa, ma una prodezza balistica del difensore Barilaro ha gelato i padroni di casa. Il forcing finale del Capranica, tra errori sotto porta di Shahinas e un rosso diretto a Pompei che ha scatenato le proteste contro la direzione di gara, non ha prodotto il terzo gol.
Nelle altre zone basse, l'Urbetevere (27 che ora aggancia l'Atletico Monterano) ha subito la rimonta da 3-1 a 3-3 per mano di un S.Marinella che ha tirato fuori l'orgoglio dopo gli ultimi ko. La doppietta di Tabarini e il guizzo finale di Gallitano ha gelato i romani, a segno con un doppio Mancini e Piano. Respira l'Olimpus Roma (39), che batte in rimonta il fanalino di coda DuepigrecoRoma per 2-1 grazie alla doppietta di Carvalho, lasciando i rivali a quota 25 punti. Chi invece compie un passo quasi decisivo verso la tranquillità è il Grifone Calcio, che superando 3-1 l'Atletico Monterano (27) sale a 37 punti e si allontana sensibilmente dalla zona play-out, dove invece restano invischiate Tarquinia e Fonte Meravigliosa, entrambe ferme a 29 dopo le pesanti sconfitte odierne.