Il Tarquinia Calcio prosegue nel suo percorso di crescita, testimoniato dal combattuto pareggio per 2-2 ottenuto nel derby contro il Santa Marinella, un risultato che ha rafforzato l'unità del gruppo blugranata.
Mister Paolo Caputo ha espresso grande soddisfazione per l'atteggiamento della squadra, sottolineando la netta evoluzione mostrata dai suoi ragazzi: "Gli aspetti che mi hanno soddisfatto di più sono la crescita evidente della squadra e l’atteggiamento con cui abbiamo affrontato il primo tempo: abbiamo giocato la partita senza alcun timore reverenziale. I ragazzi stanno prendendo coscienza dei propri mezzi". Caputo ha ammesso che il Tarquinia avrebbe potuto chiudere la prima frazione con un vantaggio più ampio e meritato, avendo avuto occasioni clamorose con Bertini e Serpente dopo il gol iniziale. Nonostante gli errori commessi, l'allenatore si dice fiducioso: "Mi aspetto che continuino a crescere, perché sono giovani e hanno bisogno di fare esperienza. Stanno mettendo da parte le loro insicurezze e, se ripensiamo a dieci gare fa, il percorso che hanno fatto è impressionante. A questi ragazzi c’è poco da rimproverare: stanno dimostrando personalità e vanno accompagnati nel loro cammino".
Caputo ha evidenziato come l'impegno sui giovani debba essere motivo d'orgoglio per tutto il comprensorio, citando l'esordio di un 2008 e assicurando che chiunque arrivi oggi al Tarquinia Calcio ha reali possibilità non solo di approdare in prima squadra, ma anche di giocarci da titolare. Il tecnico ha chiosato sulla sintonia: "Mi ritengo soddisfatto, ma soprattutto fortunato, perché ho un gruppo che mi segue con entusiasmo, e sono loro a dare forza a me. C’è sempre da migliorare, e con ragazzi così giovani, promettenti, educati e volenterosi, sono convinto che abbiamo ancora un margine di crescita dell’80%".
Sulla stessa linea d'onda si è espresso Omar Pastorelli, uno dei calciatori della vecchia guardia e punto di riferimento per il gruppo: "Credo che la cosa più evidente è che in campo si sia visto un blocco unico unito e pronto a sacrificarsi per il compagno. Abbiamo fatto una grande gara ma la strada è ancora lunga, siamo solo all’inizio per tanti, è il primo anno di prima squadra, dobbiamo continuare a lavorare tanto". Pastorelli vive con responsabilità il suo ruolo di mentore: "Cerco sempre di parlare molto con i miei compagni io come gli altri compagni un po’ più esperti. I nostri giovani hanno grosse qualità, devono solo giocare per acquistare sempre più tranquillità e fiducia nei propri mezzi, e tutti insieme, con umiltà e lo staff tecnico, potremo raggiungere il nostro obiettivo".