Le solite lettere di fine anno che purtroppo poi distano anni luce da una realtà che non può essere mutata con un invito ad essere più buoni. Il problema arbitri-calciodilettantistico è un problema reale che non si risolverà mai con delle missive che in tanti, tra gli addetti ai lavori, nemmeno leggeranno. Lo abbiamo scritto nel pezzo precedente relativo all'ulteriore inasprimento delle pene. Questo è un problema che va curato alle radici come un dentista sul proprio paziente. Bisogna innanzitutto riformare la classe arbitrale, prepararla adeguatamente con corsi di formazione e preparazione non solo tecnica per innalzare un livello che in questi ultimi cinque anni è andato sempre più scemando. Poi serve entrare nelle società con una politica diversa d'informazione e formazione, obbligatoria, nella gente (per lo più genitori ed amici) che segue i propri ragazzi. Le modalità non sta certo a noi trovarle ma a chi ha ricevuto un mandato per il prossimo quadriennio.
Ecco il testo integrale della lettera firmata dal Consiglio Direttivo del Crlazio:
Con la conclusione del 2024 vogliamo rivolgere a tutte le componenti del calcio dilettantistico del Lazio un sentito augurio per l’anno nuovo, che speriamo possa essere foriero di soddisfazioni e gioie, non solo calcistiche, per ognuno di voi.
Chiudiamo un anno che, sul piano dei risultati calcistici, non ha regalato alla nostra regione grandissime soddisfazioni, ma che ha segnato un cambiamento al vertice del Comitato Regionale Lazio dopo oltre vent’anni. Un passaggio importante, che vuole essere anche una transizione verso una nuova era del nostro movimento, che chiede sempre maggiori attenzioni e che va cercando soluzioni condivise e sostenibilità economica.
Il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno coincide, da sempre, con il giro di boa di metà stagione, traguardo quest’anno “posticipato” da un momento di riflessione, imposto con un percorso istituzionale quanto meno anomalo, a causa di un gesto inconsulto di un calciatore nei confronti di un arbitro. Un atto di violenza, da tutti condannato e punito con severità dalla giustizia sportiva (e non solo) che ha suscitato reazioni scomposte, che speriamo possa far nascere una nuova cultura sportiva che esalti il lavoro di squadra.
Ecco, la squadra. Quella formata dai calciatori, dai dirigenti e dai tecnici, ma anche dagli arbitri, con i quali è fondamentale avere un corretto rapporto di collaborazione per un bene comune: il rispetto delle regole. Bandire la violenza è dunque un dovere di tutti, un principio comune da seguire in campo e fuori dal campo, promuovendo valori quali rispetto, tolleranza e fair-play.
Per questo, con il nuovo anno chiediamo a tutti i protagonisti del calcio laziale, di attuare ogni iniziativa che possa favorire la collaborazione reciproca tra le componenti, a cominciare da quella arbitrale, aumentando nel proprio ambito lo sforzo per informare, formare ed educare per costruire insieme un calcio migliore. Tifare per un 2025 pieno di emozioni e serenità è miglior augurio che possiamo fare a tutti coloro che amano e portano avanti il nostro movimento.
Il Consiglio Direttivo del CR Lazio