La gioia per il primo posto nella graduatoria di Valorizzazione dei Giovani nel Girone A di Promozione, unita al meritato contributo di 5.000 euro per l'iscrizione al prossimo campionato, si sta trasformando in amarezza in casa Nuova Pescia Romana. Il motivo? Le tempistiche e le modalità di erogazione del premio, che non sono affatto quelle attese e che hanno infastidito non poco il Direttore Generale Flavio Trabucco.
Un premio "virtuale" e tardivo
"Li avevamo messi a bilancio per pagare l'iscrizione al prossimo campionato ed invece ci dicono che li vedremo nel nostro portafoglio virtuale dopo settembre," sbotta Trabucco, evidenziando il paradosso. "In pratica ci riaccrediterebbero la quota che noi versiamo adesso. Per fare cosa? Per pagarci qualche tesseramento o qualche multa oppure addirittura andare a scontare l'iscrizione al campionato 2026-2027 non sapendo da qui ad un anno sia quale sarà la nostra categoria e quale sia il futuro stesso del club. E non solo: quale premio è se poi figura nel portafoglio virtuale della società all'interno del portale della federazione?"
La delusione è palpabile, soprattutto perché l'incentivo era stato visto come un aiuto concreto e immediato per le spese di inizio stagione. "È un investimento a livello giovanile fatto lo scorso anno del quale ne possiamo usufruire dopo due anni, ci sembra una cosa assurda," aggiunge il DG, sottolineando come la logica temporale dell'erogazione renda vano l'intento originale del premio.
La burocrazia e i regolamenti
La questione del premio è solo l'ultima goccia che fa traboccare il vaso per Trabucco, che non risparmia critiche al modus operandi del Comitato Regionale Lazio: "Una volta c'è l'under, una volta no, una volta cinque retrocessioni, un'altra quattro. Una volta il campionato finisce a maggio, un'altra a giugno. Pure nella Coppa ogni stagione c'è un regolamento diverso. Per una telefonata bisogna perdere tre ore della propria giornata per parlare con qualcuno. Non ne fanno una giusta." Un quadro che dipinge un ambiente burocratico caotico e poco attento alle esigenze delle società dilettantistiche.
Mercato in chiusura: fiducia nel mix giovani-esperti
Nonostante le polemiche extra-campo, il Direttore Generale si dice comunque soddisfatto del lavoro svolto finora sul fronte del mercato. "Sono abbastanza soddisfatto, abbiamo sempre fatto un mix tra giovani e grandi che ci debba consentire di fare un campionato giusto alla portata della Pescia Romana," conclude Trabucco. "Mancano un paio di tasselli per chiudere la rosa e poi siamo apposto." Un segnale di fiducia nella squadra che si sta allestendo, con l'obiettivo di affrontare la prossima stagione di Promozione con le giuste ambizioni, nonostante le grane burocratiche.