Il campionato di Promozione si appresta a vivere il suo momento più drammatico e affascinante: quel rush finale dove i sogni si scontrano con la dura realtà della classifica. Dopo la sosta pasquale mancheranno solo cinque "finali" per decidere il destino di una stagione intera. La situazione è quella di una vera e propria tonnara, con sette squadre racchiuse nel giro di appena sei punti, pronte a darsi battaglia per evitare le due retrocessioni dirette e i quattro piazzamenti play-out. In questo labirinto di calcoli, l'obiettivo per tutti è la quota 38 punti, una soglia che sembra mettere al riparo da brutte sorprese formazioni come Grifone, Cerveteri e Fiumicino, ormai a un passo dal traguardo e virtualmente fuori dai giochi della zona rossa.
In pole position per una salvezza tranquilla troviamo Pescia Romana e Atletico Capranica, appaiate a quota 31 punti. Entrambe godono di un leggerissimo margine di vantaggio, ma il loro cammino è costellato di mine anti-uomo. Sarà decisivo l'incrocio diretto del 26 aprile, oltre alle rispettive sfide contro la Fonte Meravigliosa. Per i ragazzi di mister Nardecchia, tuttavia, c'è un fattore che potrebbe spostare gli equilibri: il calendario ha riservato al Capranica il lusso di giocare proprio questi tre scontri diretti tra le mura amiche del "Morera", compreso l'ultimo, caldissimo atto contro il Tarquinia. Con Pianoscarano e Real Campagnano a fare da arbitri per entrambe, la differenza la farà la tenuta nervosa in casa amaranto.
Poco più sotto, a quota 29, il Tarquinia si prepara a una volata insolita. Dopo lo scoglio della trasferta di Fiumicino, i tirrenici affronteranno avversari di alto lignaggio come Tolfa, Ladispoli e Pianoscarano. Sulla carta sembrerebbe un calvario, ma la realtà dei numeri suggerisce che queste corazzate potrebbero arrivare all'appuntamento con pochi stimoli e la testa già rivolta ai play-off o alla finale di Coppa. Una situazione simile a quella dell'Urbetevere, ferma a 27 punti ma con il potenziale per una rimonta clamorosa. Se i romani dovessero uscire indenni dal confronto con la DuepigrecoRoma, si troverebbero davanti una strada spianata da avversari "scarichi", trasformando quello che sembra un incubo in una ghiotta occasione di sorpasso.
Discorso opposto, purtroppo, per l'Atletico Monterano. Per i gialloblù di Mariano la salvezza diretta appare oggi come una montagna altissima: con tre trasferte su quattro, tra cui quella proibitiva sul campo dell'Atletico Cimina, l'unico obiettivo realistico resta l'aggancio ai play-out. Dovranno giocarsi tutto negli scontri diretti in casa della Fonte Meravigliosa e della DuepigrecoRoma, sperando che il cuore basti a colmare il gap tecnico e di classifica. Sarà un finale di campionato tutto da vivere, dove la gloria del 10 maggio premierà solo chi saprà mantenere la lucidità quando il pallone inizierà a pesare come un macigno.