Il Pianoscarano non sta solo giocando un campionato di vertice; sta riscrivendo le gerarchie della propria storia. Il quartiere viterbese respira un’aria elettrica, consapevole che il "miracolo sportivo" orchestrato da mister Fabrizio Ercolani è ormai giunto alle battute finali, con un obiettivo che profuma di leggenda. I rionali hanno nel mirino i 58 punti ottenuti nella stagione 2007-2008 dalla squadra allora guidata da mister Daniele Antolovic con diesse Giulio D'Alessio (squadra che si giocò il campionato per larghi tratti della stagione con il Tanas Casalotti poi vincitore), un primato che resiste da quasi vent’anni e che oggi dista solo quattro lunghezze. Con 54 punti già in cascina e ben cinque gare ancora da disputare, il sorpasso statistico appare non solo possibile, ma quasi naturale per una squadra che ha saputo viaggiare a ritmi forsennati, specialmente in un girone di ritorno da capolista vera.
I numeri raccontano una metamorfosi impressionante: nella seconda metà del torneo, il Pianoscarano ha raccolto ben 27 punti, eguagliando il rendimento della corazzata Borgo Palidoro e superando di quattro lunghezze quello dell'Atletico Cimina. Questo ruolino di marcia ha permesso di scavare un solco di nove punti sul Tolfa, blindando di fatto un terzo posto che garantisce l'accesso ai play-off, un traguardo che nessuno avrebbe osato programmare o sperare ai nastri di partenza.
Mister Ercolani, con la pacatezza di chi sa di aver costruito qualcosa di solido, non cerca scorciatoie o formule magiche per spiegare questo exploit. Per lui, la ricetta è chiara e passa attraverso il sacrificio quotidiano e la coesione di uno spogliatoio diventato famiglia.
Le parole di Mister Fabrizio Ercolani
«Il segreto è il gruppo ed il lavoro. Il girone di andata ci è servito per conoscerci, in quello di ritorno stiamo raccogliendo i frutti. Il campo è storicamente un valore aggiunto ma se andiamo a guardare la classifica in trasferta il Pianoscarano è sempre lì al quarto posto. Ed allo stesso tempo potremmo essere penalizzati a giocare sui campi in sintetico visto che il nostro è in erba. Obiettivo? Intanto andiamo a cercare la matematica il prima possibile e poi andremo a mettere tutti nelle condizioni migliori possibili per preparare il play off. Futuro? Con la società ci sono state poche parole, a fine campionato vedremo se e come andare avanti»
La gestione del tecnico è stata magistrale nel bilanciare l'entusiasmo rionale con la concretezza necessaria a fare punti anche lontano dal proprio terreno. Ora che il traguardo è a un passo, la priorità diventa la gestione delle energie per arrivare alla post-season con la rosa al massimo della condizione fisica e mentale. Resta aperto, invece, il capitolo legato al futuro: il tecnico preferisce non forzare la mano, rimandando ogni discussione con la dirigenza a quando i calcoli matematici avranno lasciato spazio ai verdetti definitivi del campo (probabile che Ercolani non resti se dovesse compiere il miracolo di portare la squadra in Eccellenza per la prima volta nella sua storia). Una cosa è certa: questo Pianoscarano ha già vinto la sua sfida più grande, dimostrando che con il lavoro e l'unione si possono abbattere anche i record più longevi e vincere le sfide più impossibili.