La prima giornata di Promozione è già alle spalle ed insieme ai primi risultati arrivano anche le analisi dei protagonisti. C’è chi parte con tre punti pesanti, chi festeggia un derby e chi invece deve fare i conti con una sconfitta che, secondo gli allenatori e dirigenti interessati, non racconta fino in fondo quanto visto sul terreno di gioco.
Tra le squadre che hanno cominciato col piede giusto c’è sicuramente l’Atletico Capranica, capace di imporsi nel big match contro il Tolfa. Il risultato finale può far pensare ad una gara tutta in discesa per gli amaranto, ma Massimiliano Nardecchia preferisce tenere alta l’attenzione e chiede ai suoi ulteriori passi avanti soprattutto nella gestione dei momenti della partita. “Il risultato potrebbe far sembrare chissà cosa, ma la partita è stata spesso in bilico e non è stata facile. Ci premia il risultato, però c’è da migliorare la superficialità che alcune volte mettiamo nella gestione e la pressione deve essere più concreta. Non possiamo togliere i meriti ai ragazzi, ma se non miglioriamo alcuni aspetti faremo fatica”.
Dall’altra parte Emiliano Cafarelli giudica decisamente troppo pesante il passivo incassato dal suo Tolfa. Il tecnico biancorosso riconosce la forza dell’avversario, ma sottolinea anche gli episodi che, a suo giudizio, hanno indirizzato definitivamente il confronto nella ripresa. “Risultato decisamente troppo severo che non rispecchia la partita. Faceva molto caldo, soprattutto all’inizio. Abbiamo preso il primo gol su una nostra disattenzione ed il raddoppio su una parabola strana di Rizzo che ci ha messo un po’ in difficoltà. La rete di Converso a fine primo tempo ci ha rimesso in partita, abbiamo preso a palleggiare e giocare, ma purtroppo quel 3-1 ci ha tagliato le gambe, con un evidente triplo errore arbitrale nella stessa azione che ha portato al rigore di Polidori. Poi è diventato tutto più difficile. Di fronte c’era una super squadra che si permette di far entrare nella ripresa Valentini e Polidori. Abbiamo però dimostrato di essere una squadra che può dare filo da torcere a tutti. Speriamo di avere quella scossa giusta”.
Parte invece con una sconfitta la stagione della Nuova Pescia Romana, ma il direttore generale Flavio Trabucco non fa drammi. La prestazione offerta sul campo del Grifone viene considerata una buona base dalla quale ripartire, con il rammarico per alcuni episodi e per un risultato deciso da una conclusione dalla distanza. “Partita combattuta nonostante il grande caldo. Buona partita la nostra, ci ha condannato un tiro da fuori. Un po’ di sfortuna, qui non ci abbiamo mai vinto. Si riparte lavorando in settimana, senza nessun dramma. La squadra ha risposto bene, è solo la prima partita. E poi quel solito rigore che ci manca sempre, ma noi ormai a questo siamo abituati”.
Chi invece può sorridere pienamente è Daniele Fracassa. Il suo Santa Marinella ha inaugurato il campionato con un netto successo nel derby contro l’Academy Ladispoli. Un 3-0 maturato dopo una prima frazione più sofferta, prima che i rossoblù prendessero definitivamente in mano la gara nella ripresa. “Un derby emozionante e molto complicato. Il Ladispoli nella prima frazione ci ha messo in difficoltà, loro sono stati molto bravi mentre noi siamo entrati contratti ed emozionati, e questo alla prima di campionato ci può stare. Tuttavia siamo stati bravi a soffrire. La squadra ha dimostrato maturità perché nel momento in cui c’era da stringere i denti e fare quadrato lo ha fatto, per poi colpire al momento opportuno. Importante per noi è stato chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio con la bella rete segnata allo scadere da Tabarini. Nel secondo tempo molto meglio: abbiamo preso coraggio, gamba, abbiamo iniziato a giocare e Di Giovanni con una perla su punizione ha raddoppiato, poi da rifinitore ha confezionato l’assist perfetto per la terza rete realizzata da Tabarini. Sono contento perché era da tanto che mancava la prima vittoria ad inizio campionato e questo mi fa piacere. Partire con il piede giusto è fondamentale. Chiudo dedicando la vittoria ai nostri tifosi, che se la meritano, e alla società perché ci sta sempre vicino e non ci fa mancare nulla. Il minimo che potevamo fare era partire bene”.