Tre giornate al termine del girone di andata, domenica il derby con l’altra neopromossa Atletico Capranica ma i 28 punti con il relativo quarto posto attuale rendono il bilancio del Pianoscarano davvero positivo.
Mister Stefano Sergi torna sull’attualità a cominciare dal bel pareggio sul difficile campo della Pescatori per poi parlare degli obiettivi e della questione arbitrale.
Altra prova di prova di personalità nonostante le assenze. Questo Pianoscarano non sembra smettere di stupire.
“Assenze importanti con cinque juniores convocati in un mese e mezzo dove si giocava a singhiozzo visti riposo, sciopero e sosta. Invece è uscita probabilmente quella che è stata la miglior prestazione dell’anno. Siamo stati recuperati due volte ma potevamo vincere. Pescatori ottima squadra, anche loro hanno meritato il pari ma se non avessimo subito l’ennesimo rigore contro l’avremmo potuto portare a casa”.
La salvezza, quando siamo praticamente alla fine del girone di andata, sembra davvero una formalità. Cosa può cercare ora mister Sergi dai suoi ragazzi?
“Vedere una squadra che mette in campo coraggio, determinazione, carattere e trame di gioco per un allenatore è tanta roba. Il nostro percorso iniziale era quello di lottare fino all’ultimo per la salvezza che oggi, vista la classifica, è diventato l’obiettivo minimo. Riuscirci sarebbe già un miracolo. Però, sono sincero, se giochiamo con l’atteggiamento di domenica uno sguardo in su lo diamo ma senza pressioni”.
Mister ha scontato la prima delle quattro giornate di squalifica. Una sanzione forse troppo pesante che lei ed il Pianoscarano hanno ritenuto ingiusta visto il ricorso.
“Rispetto assolutamente nei confronti della classe arbitrale ma la cose deve essere da ambo le parti soprattutto quando una persona di 50 anni si sente aggredito ed offeso, e non il contrario come c’è scritto nel referto, da un ragazzo di 25. Qui non è una questione di violenza ma di rapporti ed atteggiamenti da parte della terna che devono essere di reciproco rispetto nei confronti di un allenatore o qualsiasi altro tesserato. Se poi si sbaglia è giusto pagare. Ma in questo caso è sbilanciata la cosa perché non c’è nemmeno la possibilità di difendersi da certe diffamazioni ed invenzioni che vengono riportate sui referti arbitrali. Oltre al ricorso per le quattro giornate sto valutando seriamente l’eventualità di ricorrere personalmente alla giustizia ordinaria”.