Se il successo contro la capolista Borgo Palidoro in campionato aveva dato il segnale di una scossa, l’impresa di San Basilio ha ufficialmente consacrato il Tolfa di Emiliano Cafarelli nell’olimpo del calcio regionale. Ribaltare uno 0-2 casalingo andando a segnare quattro reti sul campo della squadra più forte del torneo non è solo una questione di schemi; è una questione di anima.
Arrivato a stagione in corsa per ridisegnare i confini di un’annata complessa, mister Cafarelli si gode una soddisfazione immensa, forse la più bella da quando siede sulla panchina biancorossa. Le sue parole nel post-gara trasudano l'emozione di chi ha visto i propri ragazzi andare oltre il limite del possibile.
IL COMMENTO DEL MISTER: CUORE E RESILIENZA
"Ci sono momenti che restano impressi nella memoria, non solo per la difficoltà, ma per quell’intreccio di circostanze che ti porta a viverli proprio in quell’istante, con quelle persone," ha esordito un commosso Cafarelli. "Quello che è stato vissuto su quel campo e negli spogliatoi è la vera essenza del calcio, dello sport, della vita. Quando tutto va storto e sembra impossibile raggiungere il proprio obiettivo, non bisogna mai mollare: perché la compattezza, la resilienza e la determinazione ti portano a superare quell’ostacolo che sembrava ormai insormontabile."
Il tecnico ha poi voluto rivolgere un pensiero profondo a tutto l'ambiente tolfetano: "Questa incredibile rimonta è dedicata alle splendide persone che mettono cuore e anima nel ASD TOLFA Calcio."
TOLFA "RE DI COPPE": TERZA SEMIFINALE IN CINQUE ANNI
Non chiamatelo caso, chiamatelo DNA. Con la qualificazione strappata al Real San Basilio, il Tolfa raggiunge la sua terza semifinale di Coppa Italia nelle ultime quattro stagioni. Una continuità impressionante che conferma come lo "Scoponi" e i suoi interpreti abbiano un feeling speciale con le sfide da dentro o fuori. La Coppa, per i collinari, non è un semplice ripiego, ma un obiettivo primario cucito addosso alla maglia.
IL PROSSIMO OSTACOLO: L'ALATRI
Il cammino verso la gloria ora mette di fronte ai biancorossi l'Alatri, un'altra formazione di assoluto spessore che ha superato l'Atletico Latina. Sarà un'altra doppia sfida di fuoco (11-25 MARZO), ma dopo aver scalato l'Everest rappresentato dal San Basilio, questo Tolfa ha dimostrato di non dover aver paura di nessuno.
I tifosi possono sognare: la finale di maggio è a soli 180 minuti. E con un condottiero come Cafarelli e un gruppo capace di simili imprese, nulla è precluso.