È un finale di campionato davvero da ricordare quello che sta vivendo la Flaminia Civita Castellana, una cavalcata trionfale che ieri ha toccato il suo apice allo stadio Turiddo Madami, dove i rossoblù sono riusciti nell'impresa di battere anche la quotatissima vice capolista Trastevere. Questo successo non è solo una vittoria di prestigio, ma proietta la formazione di Civita Castellana a un clamoroso terzo posto nel girone G della Serie D, accendendo concretamente il sogno di un traguardo storico.
La cronaca della partita racconta di un match vibrante, deciso interamente in una prima frazione di gioco intensa e ricca di colpi di scena. Ad aprire le danze sono stati gli ospiti al nono minuto, quando Lorusso ha trasformato con freddezza un calcio di rigore portando in vantaggio il Trastevere. La reazione dei padroni di casa, però, è stata veemente e la Flaminia ha dimostrato di non starci a subire il passivo. Al ventiduesimo minuto, la parità è stata ristabilita grazie a un autentico eurogol firmato dal capitano Malaccari, una prodezza balistica che ha infiammato il pubblico del Madami. La rimonta è stata poi completata al trentasettesimo, quando Tascini (14 gol in stagione) con un preciso e imperioso colpo di testa, ha insaccato la rete che è valsa i tre preziosi punti finali.
Grazie a questa vittoria, la squadra guidata dal tecnico Nofri ha effettuato un balzo notevole in classifica, agganciando Nocerina e Monastir a quota 44 punti. Ora la Flaminia si appresta a vivere un periodo cruciale, forse il più importante dell'intera stagione, caratterizzato da tre scontri diretti consecutivi che potrebbero risultare decisivi per le sorti del campionato. Il percorso inizierà già questo giovedì sul difficile campo della Palmese per l'anticipo prepasquale, proseguirà poi domenica dodici aprile al Madami contro l'Albalonga e si concluderà infine con la delicata trasferta a Nocera Inferiore il diciannove dello stesso mese. Questi appuntamenti rappresentano una concreta e immediata possibilità per ipotecare un piazzamento play off, un traguardo che sarebbe storico per il club civitonico.
La Flaminia, infatti, insegue questo obiettivo per la prima volta nella sua storia, dopo averlo mancato dolorosamente nella stagione 2009-2010, quando, con Massimiliano Farris in panchina, chiuse il campionato a cinquantuno punti dopo una grande cavalcata rovinata purtroppo da un finale decisamente sottotono. Questa attuale, in ogni caso, si sta già configurando come la migliore stagione dei rossoblù dell'ultimo quadriennio sotto la sapiente e costante guida dell'allenatore Nofri. Una svolta decisiva in termini di carattere è stata impressa senza dubbio dall'arrivo di giocatori provenienti direttamente dal professionismo. L'inserimento di Alessandro Polidori durante il mercato estivo e di Alessandro Tuia lo scorso gennaio ha portato nello spogliatoio quella necessaria mentalità vincente e l'esperienza che forse erano mancate in tanti frangenti passati. Questo gruppo ha dimostrato una crescita costante, confermando la Flaminia da ormai tre anni come la massima esponente del calcio viterbese. Questo primato locale è la testimonianza tangibile della costanza e della serietà degli investimenti operati nel corso di questo decennio dal patron Ciarrocchi e dal presidente Bravini, sempre pronti a sostenere il progetto sportivo.