Il fischio finale sul campo del Montespaccato, che ha sancito la vittoria esterna della Flaminia Civita Castellana per 2-4, segna l'inizio di un capitolo inedito per il calcio civitonico. Con questo successo, il club ha blindato ufficialmente il quarto posto nel Girone G, assicurandosi la partecipazione alla semifinale playoff che si disputerà domenica prossima in terra sarda, contro il Monastir. Questo traguardo non è solo una vittoria sul campo, ma il coronamento di un percorso di crescita che ha visto la società consolidarsi stabilmente tra le realtà più competitive del panorama regionale.
Solidità e costanza: oltre il mito della sofferenza
Spesso si tende a narrare la storia della Flaminia come un susseguirsi di salvezze acciuffate all'ultimo respiro, ma i dati recenti raccontano una verità ben diversa. Escludendo la scorsa stagione, negli ultimi cinque campionati i rossoblù hanno costantemente occupato la parte sinistra della classifica. In ben due occasioni la squadra ha sfiorato l'accesso alla post-season terminando al sesto posto (uno dei due anni quinti a pari merito col Livorno che disputò play off per il vantaggio negli scontri diretti), a dimostrazione del fatto che la gestione Bravini-Ciarocchi ha costruito negli anni una base solida e ambiziosa.
Un precisione storica: i precedenti illustri
Per inquadrare correttamente l'impresa odierna, è necessario fare chiarezza sui ricorsi storici che spesso vengono citati. Quella attuale è effettivamente la prima qualificazione ai playoff nella lunga militanza in Serie D, ma il passato ha riservato altri momenti di gloria. Già nella stagione 1994-95, il Civita Castellana raggiunse un prestigioso quarto posto nella medesima categoria, ma in quell'epoca il regolamento non prevedeva ancora la formula dei playoff.
Andando ancora più a ritroso, la memoria corre alla stagione 1946-47, quando la squadra si giocò l'accesso alla serie superiore. In quel caso, non si trattava di un tabellone a eliminazione diretta, bensì di un girone finale a sei squadre guadagnato dopo aver vinto il proprio raggruppamento di Serie C; un mini-campionato con partite di andata e ritorno che metteva in palio due posti per la Serie B. Più recentemente, nel 2005, il club arrivò secondo in Eccellenza, disputando i playoff nazionali dove però la corsa si interruppe al secondo turno.
Orgoglio rossoblù e l’incognita sarda
La nuova avventura che inizierà domenica a Monastir porta con sé un entusiasmo contagioso che coinvolge tifosi, società e l'intera cittadina. Sebbene il regolamento attuale non garantisca la certezza del ripescaggio in Lega Pro nemmeno in caso di vittoria finale, il peso specifico di questo risultato è enorme. Dopo un decennio di investimenti e programmazione, la Flaminia si appresta a vivere questo spareggio con la consapevolezza di chi ha finalmente trovato la propria dimensione tra le grandi, pronta a giocarsi ogni carta per onorare una maglia che, oggi più che mai, rappresenta l'eccellenza del calcio viterbese.