In una domenica atipica, orfana del fischio d’inizio del campionato di Serie D, la Flaminia Civita Castellana si concede un momento di riflessione, ma non di riposo. Con il pallone momentaneamente fermo, gli sguardi dei rossoblù sono rivolti alla classifica e, soprattutto, a un calendario che promette una volata finale da brividi. L’obiettivo è duplice, chiaro e ambizioso: scrivere una pagina inedita della storia del club centrando per la prima volta un piazzamento playoff, e, contestualmente, frantumare il proprio record di punti nella categoria.
Attualmente, la Flaminia occupa la quinta posizione nel girone con 39 punti, un piazzamento che condivide con la blasonata Nocerina. È una posizione di privilegio che però non ammette distrazioni, con otto giornate ancora da disputare.
Il Peso della Storia: le precedenti volate (analisi dall’Archivio dello Sport Viterbese)
Quella attuale è una stagione di alto profilo, come confermato dai dati statistici raccolti meticolosamente dall’Archivio dello Sport Viterbese. Nella quasi ventennale militanza della Flaminia in Serie D, solo in due occasioni la squadra si è presentata a otto giornate dalla conclusione con un bottino superiore ai 39 punti odierni.
Il precedente più illustre risale alla stagione 2009-2010, tuttora considerata la migliore della storia del club in quarta serie. Allora, la squadra era guidata da mister Farris e si presentò agli ultimi due mesi di campionato con l’impressionante bottino di 45 punti. Sembrava la volta buona per l’exploit, ma la Flaminia si "piantò" clamorosamente nel finale: pur raggiungendo quota 51 punti (che rappresenta ancora oggi il maggior bottino dei rossoblù in Serie D), restò esclusa dalla zona playoff.
Una sorte simile toccò alla Flaminia nella stagione 2014-2015. Con 42 punti raccolti in 26 giornate, la squadra sembrava lanciata verso un piazzamento di prestigio. Tuttavia, il finale fu una vera e propria picchiata, segnata da tensioni e polemiche per la chiusura del rapporto con mister Puccica in panchina e per un punto di penalizzazione subito. Era una formazione che non conosceva mezze misure: o vinceva o perdeva. Il crollo finale la fece chiudere a quota 45, in una deludente decima posizione.
La formula per il record e il sogno play off
Per evitare i fantasmi del passato e superare l’attuale record di 51 punti, la Flaminia di mister Nofri deve trovare la stessa continuità mostrata nel clamoroso finale della stagione passata. In quell’occasione, la squadra civitonica compì un autentico miracolo sportivo, raccogliendo diciassette punti nelle ultime otto partite (una media di 2,125 punti a partita). Ripetere un exploit del genere non solo porterebbe la squadra a stabilire il suo personale record di punti in Serie D, ma garantirebbe quasi matematicamente un "posto al sole" tra le prime cinque, in un girone dove la Scafatese ha già festeggiato la vittoria e il Trastevere ha ipotecato la seconda piazza.
Un calendario fuoco e fiamme al "Turiddu Madami"
La volata finale sarà una vera prova del nove. La Flaminia ha il vantaggio di giocare tre scontri diretti cruciali tra le mura amiche dello Stadio "Turiddo Madami": alla ripresa del torneo ospiterà il Monastir, seguito poi dal Trastevere e dall’Albalonga. Il quarto scontro diretto si giocherà a Nocera Inferiore, una trasferta che si preannuncia infuocata. Le altre avversarie che attendono la squadra di Nofri sono l’Anzio, la Palmese e il Montespaccato in trasferta, mentre il Budoni arriverà al Madami per un’altra sfida fondamentale.
Ora più che mai, la Flaminia deve mettere da parte i calcoli e concentrarsi su ogni singola partita. L’opportunità è storica, il record è a portata di mano, e la zona playoff non è mai stata così vicina. I tifosi sono pronti a spingere la squadra verso un’impresa senza precedenti.