Civita Castellana è in fermento, e il motivo ha un colore ben preciso: il rossoblù della Flaminia. Dopo un periodo di profonda crisi, culminato nella sconfitta interna contro la Fezzanese, la squadra di mister Nofri ha intrapreso una cavalcata trionfale che l'ha portata a un passo dalla salvezza nel girone E di Serie D. La vittoria per 2-0 ottenuta oggi nello scontro diretto con il Terranuova Traiana è solo l'ultima, fragorosa, conferma di una metamorfosi impressionante.
Un mese da assoluta protagonista per la Flaminia, che con ben 14 punti conquistati in sole sei partite ha compiuto un balzo prodigioso in classifica. Abbandonato il penultimo posto, ora la compagine civitonica guarda tutti dall'alto in basso nella zona play out, forte di una ritrovata solidità difensiva e di un cinismo offensivo che nelle prime fasi del campionato erano latitati. Le vittorie contro Ostiamare, Terranuova Traiana (oggi) e Poggibonsi testimoniano la crescita esponenziale di una squadra che ha saputo reagire alle difficoltà con orgoglio e determinazione.
I nomi di Ciganda e Tascini, autori dei gol decisivi contro il Terranuova Traiana, come quello di Sirbu tornato ai livelli delle passate stagioni, sono ora scolpiti nella mente dei tifosi come simboli di questa incredibile "remuntada". Ma il merito va esteso a tutto il collettivo, capace di ritrovare gioco, compattezza e soprattutto punti pesanti in chiave salvezza.
Il cammino, tuttavia, non è ancora terminato. Ad attendere la Flaminia nelle ultime due cruciali giornate di campionato ci sono altri due scontri diretti, ancora contro Sangiovannese e San Donato Tavarnelle. Saranno novanta minuti (anzi, centottanta) di fuoco, nei quali la squadra di Nofri dovrà dimostrare la stessa grinta e lo stesso spirito combattivo ammirati nell'ultimo mese.
L'obiettivo è chiaro: uscire definitivamente dalla zona playout e mettere il punto esclamativo su una salvezza che fino a quaranta giorni fa sembrava una chimera. Il finale di questo appassionante campionato è tutto da scrivere, ma la Flaminia ha ora il vento in poppa e la salvezza nel mirino.