Una stagione da incorniciare per l'Orvietana che, contro ogni pronostico iniziale, ha conquistato un prestigioso posto nei playoff del campionato di Serie D. Un traguardo che, ad inizio stagione, con l'obiettivo primario della salvezza, sembrava un miraggio, ma che si è concretizzato grazie a un mix di fattori ben amalgamati.
A celebrare questo successo, con legittima soddisfazione, è il direttore sportivo biancorosso, Severino Capretti. Le sue parole trasudano orgoglio per il percorso compiuto: "Lavoro, unione e programmazione di un anno e mezzo sono i nostri ingredienti segreti". Un mantra che ha guidato la società, a partire dalla fiducia del presidente Biagioli, il quale ha saputo creare un ambiente fertile per la crescita. "Merito del presidente Biagioli che ci ha fatto lavorare insieme ai nostri giovani di qualità", sottolinea Capretti, evidenziando l'importanza di un vivaio florido e ben gestito.
Ma il successo dell'Orvietana non si ferma ai giovani talenti. Capretti pone l'accento sulla forza del gruppo, su quella "fame" che ha animato ogni singolo giocatore. E come non citare il bomber principe, Matteo Panattoni, vice capocannoniere del campionato con ben 17 reti: "Avere il vice capocannoniere del campionato, Panattoni con 17 gol, è una grande soddisfazione".
La lungimiranza della dirigenza si è dimostrata anche nella rivalutazione di giocatori che, pur non rientrando più nella categoria "under", hanno saputo dare un contributo fondamentale. "Abbiamo rivalutato giovani non più under di qualità come Caon che veniva da una retrocessione, Berardi, Mauro che ci hanno dato tantissimo". E poi c'è la scommessa vinta su Paletta, proveniente dall'Eccellenza e rivelatosi uno dei migliori esterni del girone. Un mosaico di talento ed esperienza, ben amalgamato con l'ossatura della passata stagione rappresentata da giocatori affidabili come Ricci, Orchi, Congiu e Proia.
Ora, per l'Orvietana, quello di domenica a Foligno contro la seconda forza del campionato è un "dolce dopo il pasto". Raggiungere i playoff era un sogno, ora è realtà e va vissuto con la giusta mentalità: "Raggiungere i play off era un sogno ora lo dobbiamo vivere nel migliore dei modi. Andiamo a Foligno ad affrontare la seconda forza del campionato. Nelle ultime dieci partite siamo primi, siamo nel nostro miglior momento e l'affrontiamo con entusiasmo, spensieratezza e voglia di continuare".
Un plauso finale, doveroso, è riservato al mister Antonio Rizzolo. Capretti non lesina elogi per il suo allenatore: "Grande qualità. Allenatore che sa lavorare, sa confrontarsi e tirare fuori il massimo dai giocatori. La sua qualità maggiore è capire i momenti". Un condottiero capace di leggere le partite e di motivare al meglio i suoi ragazzi.
L'Orvietana si appresta quindi a vivere l'emozione dei playoff con la consapevolezza di aver già compiuto un'impresa. Un successo costruito con il lavoro, l'unità d'intenti e una programmazione oculata. Qualunque sarà il risultato sul campo, questa stagione resterà scolpita nella storia del club biancorosso come una splendida favola.